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AmiConcerto n. 5

Intonate come campane (Cage's version)
(Dalla piazza) odo (?) campane far festa

Sabato 27 giugno 2015, ore 19:00
Piazza Carlo Maria Carafa - Grammichele

L'idiofono campana è una percussione che nella tradizione occidentale è generalmente in bronzo, e nel mondo cristiano, custodito nei campanili delle chiese, è suonato dai campanari per scandire il tempo o come richiamo per funzioni e ricorrenze. Il suono è prodotto dalla percussione di un pendolo di ferro detto batacchio sulle pareti interne. Gli spessori che determinano il profilo della campana, con la nota fondamentale e i suoni parziali, formano il suo suono. La nota, invece, è determinata dal volume del vaso sonoro: il maggior spessore permette una maggiore vibrazione dello strumento e un maggiore sostegno dei toni parziali, soprattutto quelli di ottava inferiore e di terza maggiore, che devono essere presenti in ogni campana. I principali segnali dello scampanio variano di zona in zona e sono legati alla vita religiosa e civile: sacramenti, feste patronali, processioni, solennità, ma anche convocazione del consiglio comunale e, anticamente, coprifuoco e pestilenze.

Il "concerto" di campane in programma avrebbe voluto sovvertire l'idea tradizionale che il rintocco delle campane richiama, ponendosi come incipit dell'intera manifestazione, e snaturando, quindi, il presupposto liturgico. Tuttavia, il concerto avrebbe annunciato una serie di esperienze che al culto sono profondamente legate. Si sta usando il condizionale e si sta scomodando John Cage per trasformare una "censura" in esperienza: le campane infatti non risuoneranno, a causa della refrettarietà di chi ha detto: "i campani si soninu sulu ppo signuri", ragion per cui, ci sembrava interessante sottolineare il silenzio che questo "no" lascia, ascoltandolo per 4' 33'', come il compositore americano ci ha insegnato.

 

  Programma 2015